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I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale capitolino su richiesta della locale Procura della Repubblica a carico di 3 società cooperative - con sede in Castelnuovo di Porto (RM), Milano e Avezzano (AQ) - e di 36 persone operanti nel settore del trasporto mediante “noleggio con conducente”.


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Esattamente 55 anni fa, il 26 giugno 1967, a Barbiana, sperduto abitato dell’ Appennino tosco – emiliano, una folla di contadini del luogo e loro familiari, ragazzi di varie età, amici giunti da Firenze e da tanti altri posti accompagna al cimitero locale il feretro d'un prete cattolico, scomparso lo stesso giorno a Firenze, dopo una lunga, grave malattia. Chi è, questo religioso?


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Con Gladys Mercedes Rosado, imprenditrice italo-ecuadoriana CEO di Giemme Montecristi, scopriamo i segreti del mitico cappello ecuadoriano in paglia, erroneamente chiamato ”Panama hats”. Un incontro a Palazzo Ferrajoli (in pieno centro di Roma, di fronte a Palazzo Chigi) nel Salotto del Libro meticolosamente organizzato da di Sara Iannone, premio “Una Vita per la cultura“ - Procida 2022, dove l’arte e la cultura sono celebrate in tutte le loro declinazioni, è stato l’occasione per conoscere l’ultimo libro di Melanie Francesca, “ Il Maestro"; e, appunto, anche per incontrare Gladys Mercedes Rosado, imprenditrice nel settore della moda.



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Una strage – una fra le tante, purtroppo, dell’incredibile “libro nero” della nostra Repubblica – quasi dimenticata, o comunque, frettolosamente “archiviata” da giornalisti, ricercatori, studiosi. Stiamo parlando della strage del 23 Dicembre 1984, quella del Rapido 904 Napoli – Milano: emblematica degli incredibili, ricorrenti intrecci tra eversione, criminalità comune e possibili deviazioni degli apparati statali che tratteggiano, da più di 50 anni, la nostra storia civile.


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La violenza è “propria delle minoranze che intendono imporsi e schiacciare le maggioranze, non già delle maggioranze che vogliono e possono, con le armi intellettuali e coi mezzi normali di lotta, imporsi per legittimo diritto.
La violenza è il sostitutivo, è il preciso contrapposto della forza. È anche un segno di scarsa fede nella idea che si difende, di cieca paura delle idee avversarie. È, insomma, in ogni caso, un rinnegamento, anche se trionfi per un'ora, poiché apre inevitabilmente la strada alla reazione della insopprimibile libertà della coscienza umana, che ben presto, diventa controrivoluzione, che diventa vittoria e vendetta dei comuni nemici”.



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I Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo con il quale il Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica capitolina, ha disposto il sequestro a carico di una società milanese e del rappresentante legale pro tempore di circa 1.000.000 di euro.


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L’importante focus su Mario Sironi aperto a Milano, in occasione dei sessant’anni (2021) dalla morte dell’artista, da un’approfondita retrospettiva al Museo del Novecento, si chiude ora alla Galleria "Russo" di Roma (Via Alibert, nei pressi di Via Margutta) con la mostra “Mario Sironi. La poetica del Novecento. Opere dalle collezioni di Margherita Sarfatti e Ada Catenacci”. Mostra aperta sino al 16 aprile, ingresso libero; orari: lunedì dalle 16.30 alle 19.30, e dal martedì al sabato, dalle 10.00 alle 19.30


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Gillo Dorfles, all'anagrafe Angelo Eugenio Dorfles (Trieste, 12 aprile 1910 – Milano, 2 marzo 2018), è stato un critico e storico dell'arte, pittore, filosofo e accademico che ha attraversato il "Secolo degli orrori" ("Da Francesco Giuseppe agli smartphone", diceva ironicamente lui stesso), incidendo fortemente soprattutto sulla critica d'arte. Nel segno - specie negli ultimi anni - d'una feroce, quanto intelligente, critica al consumismo e alla mercificazione (iniziata, peraltro, già a fine XIX secolo) dell'arte stessa.


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I dati della variante Omicron, nel Lazio e in tutta Italia, stanno mettendo in luce negativa le norme previste attualmente per la scuola, e non solo. Per questo la proposta dei Presidenti di Regione - in questi giorni in piu' stretto contatto, tra loro e con Parlamento e Governo, per la partecipazione dei delegati regionali alle elezioni del Capo dello Stato - va verso una direzione più permissiva: a scuola anche i positivi, chiedono, ma non i sintomatici.