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comunicato stampa

Bimbo attaccato da pitbull a Milano: Oipa chiede regolamentazione detenzione determinate razze cinofile

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In merito agli ultimi casi di aggressioni di bambini da parte di Pitbull, a Salerno e Milano, è voluta intervenire in merito l'avvocato e responsabile dell'ufficio legale dell'OIPA, Claudia Taccani. OIPA chiede una regolamentazione ben chiara sulla detenzione di determinate razze cinofile.

I casi di cronaca parlano sempre più spesso di aggressioni da parte di cani molossi o molossoidi, che possono anche aggredire e ferire persone di famiglia, come accaduto ieri sera a Milano a un bambino di dieci anni ferito dal pitbull di casa, a quanto si apprende dalle prime informazioni.

Lo scorso aprile un piccolo di 15 mesi è stato ucciso da due pitbull in provincia di Salerno e a una donna di 83 anni sono state amputate le braccia dopo essere stata attaccata dai suoi sette cani, amstaff e american bully in provincia di Padova.

L’Organizzazione internazionale protezione degli animali (Oipa) chiede al legislatore di regolamentare la detenzione di determinati tipi di cani che troppo spesso vengono scelti anche da persone non in grado di gestirli correttamente. A livello locale, alcuni Comuni, come quello di Milano, hanno regolamentato la materia prevedendo la concessione di patentini per la detenzione di alcune razze o simil-razze. Come gestire un cane cosiddetto “pericoloso” e cosa dice la legge sulla loro gestione? Risponde l’Oipa, che chiarisce come anzitutto non esista un elenco di cani ritenuti “pericolosi”. Nel 2006 il Ministero della Salute ha emesso un’ordinanza riguardante la “tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani”, nella quale era prevista una lista di razze canine ritenute pericolose. Successive ordinanze hanno poi abolito questo elenco a causa della relativa incertezza e, soprattutto, della discriminazione delle razze.

L'avvocato Claudia Taccani - responsabile dell’Ufficio legale dell’Oipa, è voluta intervenire su questi ultimi casi di aggressione e, entrando nel merito, ha detto: “Attualmente la pericolosità di un cane viene determinata a seconda di fatti specifici. In caso morsicatura o zuffa tra cani, infatti, il cane e il suo proprietario vengono segnalati al Servizio veterinario ASL, che tiene un registro dei cani dichiarati aggressivi, e sono obbligati a seguire un corso formativo. Il corso è organizzato dal Comune, insieme al Servizio veterinario dell’Azienda sanitaria locale, avvalendosi della collaborazione degli Ordini professionali dei medici veterinari e di associazioni di protezione animale. Le spese sono sostenute dal proprietario del cane “impegnativo. In caso di pericolosità grave, scatta l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa e l’obbligo di utilizzare il guinzaglio e la museruola nelle strade e nei luoghi aperti al pubblico”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-05-2024 alle 18:59 sul giornale del 07 maggio 2024 - 52 letture






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