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Borse, occhiali da sole, e maglie da calcio: il colpo dei cinque "Soliti Ignoti" milanesi

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Una borsa, alcune maglie sportive da calcio, ma soprattutto occhiali da sole di un certo valore. Un bottino "guadagnato" con una strategia, apparentemente, perfetta come i vecchi e gloriosi Soliti Ignoti, raccontati da Mario Monicelli. Questo furto, con tanto di donna e bimbo a fare da palo, è avvenuto nel cuore del centro di Milano.

Cerano una volta I Soliti Ignoti”. Celebre film del lontanissimo 1958, con la regia di Mario Monicelli, e un cast di attori eccellenti e indimenticabili: Claudia Cardinale, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Renato Salvatori, Tiberio Murgia, il vecchietto Capannelle, alias Carlo Pisacane, Memmo Carotenuto, e il mai dimenticato Totò. Monicelli ha voluto raccontare avventure e peripezie di un gruppo di amici, ladruncoli di professione, desiderosi di aprire e svuotare la mega cassaforte della celebre banca del Monte di Pietà. I nostri protagonisti, in realtà, complice un buco fatto nel posto sbagliato, riusciranno solo a rimediare un piatto di pasta e fagioli. Il mancato colpo è stato ambientato a Roma.

Dopo 66 anni, spostandoci alla nostra vita reale, il colpo viene fatto ma a Milano. Vittime alcuni negozi presenti nel centro meneghino. Ci troviamo, esattamente, tra Piazza Cordusio, Via Dante, Corso Vittorio Emanuele, e Via Torino. I Soliti Ignoti, “in versione milanese”, sono cinque peruviani tutti di giovane età: due uomini, due donne, e una donna con bimbo sul passeggino, a fare da palo. Colpo riuscito? Sembrerebbe proprio di sì! Il bottino preso, parlerebbe chiaro: una borsa, diverse paia di occhiali da sole di qualità, e alcune maglie da calcio.

L'illusione, però, è sempre all'angolo della strada: alcuni agenti della Polizia di Stato, in servizio in zona, notando i movimenti strani e l'atteggiamento della giovane mamma con il passeggino, si sono insospettiti, sono scattati i dovuti controlli, e poco dopo le manette per i magnificiSoliti Ignoti peruviani”, Made in Milan, e una bella denuncia per la giovane mamma complice. L'accusa è di furto pluriaggravato.

Bottino preso, restituito gioco forza, manette ai polsi; il tutto, però, senza il conforto della regia né del compianto Monicelli, tanto meno di alcun altro illustre regista odierno e moderno.



Questo è un articolo pubblicato il 03-05-2024 alle 12:07 sul giornale del 04 maggio 2024 - 68 letture






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