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Giulia Tramontano: il rimpianto per i 30 anni mancati e una speranza di nome giustizia

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Giulia Tramontano, 30 anni. Purtroppo, siamo costretti a correggerci e scrivere: "30 anni mancati". A Milano è tuttora in corso il processo all'ex fidanzato della giovane ragazza, Alessandro Impagnatiello, che ha confessato il delitto, commesso nella notte del 27 maggio 2023 a Senago (MI), uccidendo la fidanzata e il figlio in grembo.

“Buon compleanno Giulia, vorrei che il vento ti spettinasse i capelli creando infiniti intrecci che ti portano a noi. Vorrei che tu potessi correre su una distesa di grani bianchi e conchiglie mentre il sole lavora per creare la tua meravigliosa ombra. Vorrei sentire la tua mano calda poggiarsi sulle mie spalle contratte e spezzate dal dolore, sussurrarmi all'orecchio che hai trovato la tua strada. Vorrei spezzare l’incantesimo che ti ha portato via da noi soffiando sulle tue trenta candeline, come se potessi soffiare via tutto il male. Vorrei per entrambe le pace che solo il tempo può portare e l’amore che continua a vivere oltre i confini del tempo. Buon compleanno”.

Queste le parole di Chiara Tramontano, sorella di Giulia Tramontano, la giovane ragazza di 29 anni che lo scorso anno, il 27 maggio 2023, ha perso la vita insieme al suo piccolo, futuro figlio che portava in grembo. La vittima il 2 maggio avrebbe compiuto 30 anni e, ancora ora, è forte e vivo l'immenso dolore per l'ingiusta perdita di una ragazza che avrebbe meritato di vivere la sua esistenza in modo decisamente diverso. Accanto al messaggio di Chiara, un altro messaggio: “Ovunque tu sia, buon compleanno amore mio”. Parole della mamma Loredana e del fratello Mario.

Giulia fu uccisa con 40 coltellate dal fidanzato, Alessandro Impagnatiello, che lavorava come barman in un conosciuto e lussuoso locale di Milano. Impagnatiello, legato a Giulia da diverso tempo e con il piccolo Thiago in arrivo, aveva una doppia vita. Doppia vita scoperta dalla povera ragazza che, poco prima di morire, aveva incontrato quella che sarebbe stata, effettivamente, la sua rivale in amore: l'amante del barman. Amante che, tuttavia, in questa vicenda assunse il ruolo di amica e complice, invitando la vittima a stare molto attenta da Alessandro. Messaggio recepito, ma purtroppo era troppo tardi per tradursi in “salvezza”. L'ennesimo litigio e scontro è stato fatale alla giovane e al suo piccolo figlio, ancora nel grembo materno.

Il processo a Impagnatiello è ancora in corso. In questo momento, restano il dolore per una grande doppia perdita e il rammarico di una vita, a tratti ancora giovane e spensierata, ma terribilmente spazzata via. Ai giudici il compito di completare il puzzle, stabilendo verità dei fatti e responsabilità di Impagnatiello, già reo confesso. Il nodo da sciogliere è: “c'è stata premeditazione o no?” Il topicida acquistato dall'ex barman, i bruciori continui di stomaco che aveva Giulia, fanno crescere sempre più il sospetto di un disegno criminoso ben studiato per fare fuori la giovane donna. Alla famiglia Tramontano non resta solo che appellarsi alla giustizia, a quella giustizia vera e giusta tanto invocata e inseguita in altri casi, molte volte mai avuta.



Questo è un articolo pubblicato il 02-05-2024 alle 15:59 sul giornale del 03 maggio 2024 - 52 letture






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