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Sergio Ramelli, 49 anni dopo: a Milano corteo per ricordare giovane studente

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Sergio Ramelli. Era un giovane studente di 18 anni, simpatizzante e militante nel Fronte della Gioventù. Morì il 29 aprile 1975, dopo essere stato aggredito e massacrato da giovani militanti della sinistra extraparlamentari, appartenenti ad Avanguardia Operaia.

Un corteo, organizzato dal Fronte della Gioventù. Mille e cinquecento le persone che, da Piazza Gorini, si sono incamminate per giungere in Via Paladini dove abitava un tempo Sergio Ramelli. Ramelli era un giovane studente di 18 anni, militante e appartenente al Fronte della Gioventù.

Milano, 1975. Era l'Italia degli storiciAnni di Piombo”. Manifestazioni, cortei, movimenti studenteschi, incontri e scontri violenti, molto spesso con le Forze dell'Ordine. Un periodo della nostra storia, cominciato ufficialmente nel 1969 con la strage di Piazza Fontana, durante il quale l'ideologia era il forte credo di giovani e meno giovani, cresciuti a pane e politica.

Dentro i nostri Palazzi Istituzionali, i due blocchi, fortemente contrapposti, erano PCI e MSI.

Il primo partito, fortemente opposto ai socialisti e, ancor di più, alla Democrazia Cristiana, per anni partito di maggioranza e Governo, è stato il più forte partito comunista d'Occidente che aveva solidi rapporti con Mosca. Il secondo, il Movimento Sociale Italiano, dentro il Parlamento ha rivestito o cercato di rivestire il ruolo di partito della logica, del buon senso, e della responsabilità. Fuori dai palazzi politici, ha goduto della presenza di giovani militanti che, con rivolte, scontri di piazza, e qualche colpo di stato, fortunatamente scongiurato, ha provato a “riprendersi per intero” il nostro Paese, dopo la lunga, sanguinosa guerra, e la feroce lotta per la democrazia di trent'anni prima.

In mezzo a questo “mare magnum italico", anche una “Guerra Fredda” che, sullo scenario internazionale, ci ha presentato un mondo diviso in due blocchi: Occidente, governato dagli Stati Uniti e, rigorosamente, antisovietico, e l'Europa dell'Est dove a padroneggiare è stata l'ex URSS.

Sergio Ramelli è stato una della tante giovani vittime degli “Anni di Piombo”. Nel corso di una delle numerose manifestazioni che, in quel periodo, erano all'ordine del giorno, il ragazzo fu avvicinato da alcuni militanti di Avanguardia Operaia, uno dei tanti schieramenti extraparlamentari di estrema sinistra, fu insultato verbalmente, aggredito, e massacrato fino a provocarne la morte. Morte avvenuta il 29 aprile di 49 anni fa.

In Via Paladini, nel capoluogo lombardo, un tempo la sua abitazione, si trova un murales che lo ricorda. Ricordo e silenzio assoluto hanno accompagnato il corteo che, giunto in loco, si è fermato a commemorarlo con tanto di saluto romano finale nel momento in cui c'è stato il rito delpresente”. Per l'occasione, è giunta sul posto Roberta Capotosti, membro dello staff che lavora per il Presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Ramelli come Varalli, Zibecchi, Giorgiana Masi a Roma e tanti altri o altre. Vittime di una cieca e spietata ideologia che ha scritto la storiamacchiata di sangue” della nostra Italia.





Questo è un articolo pubblicato il 30-04-2024 alle 12:55 sul giornale del 01 maggio 2024 - 86 letture






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