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Como: Controllo delle attività commerciali: scoperti 4 lavoratori irregolari

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Prosegue incessante l'impegno della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Como, volto alla tutela della sicurezza urbana e della legalità economico-finanziaria nonché alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia di “lavoro sommerso”.

L’attività è stata svolta, unitamente ai funzionari dell’A.T.S. Insubria, tramite l’impiego di pattuglie in uniforme e in abiti civili ed ha permesso di controllare ben 31 esercizi pubblici, alcuni presenti anche presso le aree mercatali, accertando le seguenti violazioni:

• 2 mancate esposizioni degli orari di apertura al pubblico come previsto dall’art 108, comma 2, della L.R. 06/2010;

• 1 mancanza delle prescritte tabelle obbligatorie da esporre al pubblico negli esercizi pubblici ai sensi dell’art. 180 Regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S.;

• 1 insegna di un pubblico esercizio non autorizzata ai sensi dell’art. 23 del C.d.S.;

• 1 mancanza della tabella dei sintomi dovuti alla concentrazione alcolica e dell’etilometro ad uso dei clienti prevista dal D.L. 117/2007 per le attività che proseguono oltre la mezzanotte;

• 1 elenco allergeni dei prodotti sfusi posti in vendita non visibile al pubblico;

• 1 venditore abusivo straniero nell'area mercatale sanzionato ai sensi della L.R. 06/2010, con conseguente sequestro della merce consistente in macchine da cucire portatili e notifica ordine di allontanamento c.d. “daspo urbano”;

• 2 carenze dei requisiti igienico sanitari nei locali di preparazione e manipolazione alimenti;

• 1 mancata applicazione del manuale di autocontrollo da parte di un’attività di somministrazione alimenti e bevande;

• 8 mancate memorizzazioni dei documenti commerciali (scontrini e ricevute fiscali);

• 3 mancati pagamenti del canone speciale Rai.

Per quanto riguarda la parte di competenza della Polizia Locale, nei prossimi giorni, saranno effettuati ulteriori accertamenti d’ufficio per altre 3 delle attività ispezionate in quanto presentavano mancanze o incongruenze documentali nonchè per 4 dipendenti trovati intenti a prestare la loro opera senza apparente titolo lavorativo.

Le Fiamme Gialle comasche hanno inoltre approfondito 2 controlli, nel corso dei quali sono stati scoperti 2 lavoratori in “nero”, 1 di nazionalità italiana e 1 di nazionalità cinese e 2 lavoratori irregolari di nazionalità albanese.

Per questi due esercizi commerciali è stato richiesto, al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro di Como, un provvedimento di sospensione dell’attività poiché è stato riscontrato che più del 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risultava occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Il provvedimento sospensivo sarà revocato quando il datore di lavoro avrà provveduto a sanare la posizione dei lavoratori trovati intenti a prestare la loro opera in nero con l’assunzione degli stessi e a pagare le sanzioni previste dalla normativa vigente.

La proficua collaborazione continuerà nelle prossime settimane, a fronte anche della convenzione stipulata tra Agenzia delle Entrate, Comando Provinciale della Guardia di Finanza e Comune di Como.



Questo è un articolo pubblicato il 22-03-2023 alle 09:36 sul giornale del 23 marzo 2023 - 46 letture






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