Lago di Varese, il lavoro di questi anni ha prodotto ottimi risultati

4' di lettura 20/01/2023 - Ulteriore tutela delle aree protette, anche in vista della estensione della balneazione; la definizione di forme ecosostenibili di navigazione; la realizzazione di un progetto per il riequilibrio della fauna ittica e azioni concrete di riqualificazione e valorizzazione delle sponde. Questi, in sintesi, i prossimi step per il risanamento del Lago di Varese emersi durante la riunione del Collegio di vigilanza dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale presieduto dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia.

“Con questa riunione – ha proseguito spiegato l’assessore – si conclude il lavoro di questa legislatura, ma lasciamo un mandato puntuale sul lavoro da sviluppare, a partire da quanto già fatto in questi anni. Questo mandato permetterà di completare il risanamento e il rilancio ambientale, turistico e economico-sociale del nostro lago, realizzando così un obiettivo storico per il nostro territorio e un modello emblematico di sviluppo sostenibile”.

Intanto prosegue il lavoro sulla rete fognaria per la riduzione degli inquinanti nonché quello legato al monitoraggio delle acque e al prelievo ipolimnico che, in questi primi anni, “hanno prodotto ottimi risultati e reso possibile la balneazione del lago, risultato a cui pochi credevano”.

AVANZAMENTO DEI LAVORI – Di seguito la situazione dell’avanzamento dei lavori di risanamento e valorizzazione del lago.

‘A’, RETE FOGNARIA – Dopo la necessaria fase di rivelamento della rete, studio e progettazione nel corso del 2022 sono stati aperti vari cantieri e il lavoro proseguirà anche nel 2023. Tra i lavori in fase di ultimazione quelli sulla vasca di laminazione a Galliate lombardo e l’intervento fognario presso il comune di Barasso. Inoltre, sono stati eseguiti interventi di manutenzione straordinaria su 4 gruppi di scolmatori nei comuni di Casciago, Gavirate e Varese e si stanno concludendo altre importanti progettazioni.

‘B’, MONITORAGGIO DELLE ACQUE – A metà dicembre Si è verificata una moria di fauna ittica nella zona di Gavirate. Un episodio che si è già verificato in passato a causa dall’improvviso rimescolamento delle acque nell’area dovuto al forte vento di domenica 11 dicembre, quando le acque anossiche e ricche di solfuri hanno raggiunto la superficie.

Per quanto riguarda il monitoraggio, le attività si sono svolte come da programma e si sono concluse le campagne prelievi e si è in attesa delle analisi di laboratorio e delle elaborazioni in corso per una valutazione complessiva dell’andamento del 2022. In ogni caso l’anno passato non ha presentato particolari criticità e anzi la qualità delle acque prosegue il miglioramento già rilevato negli anni passati. Attualmente la circolazione delle acque non si è ancora registrata, in ritardo rispetto agli anni passati probabilmente legata alle alte temperature e alla scarsità di pioggia che ha caratterizzato i mesi passati. Per il 2023 proseguiranno le attività di monitoraggio del lago e del Bardello e sarà definito il piano di monitoraggio in base ai risultati ottenuti nel 2022.

‘C’: PRELIEVO IPOLIMNICO – L’impianto è stato riattivato a novembre, dopo una prolungata interruzione estiva e autunnale a causa dei livelli del lago troppo bassi. Per ovviare ai cattivi odori, poiché lo scarico delle acque avviene sopra il battente idrico, a causa delle scarse portate del Bardello, l’impianto è stato acceso solo durante la notte. Quest’anno le condizioni idriche hanno permesso un funzionamento solo parziale permettendo di asportare solo 2t di fosforo delle 4 individuate come obiettivo. È stata indetta la gara per l’installazione dell’’eiettore venturi’ per migliorare l’ossigenazione delle acque, e sarà a breve indetta la gara per l’installazione dell’impianto fotovoltaico.

Sono stati presentati i progetti esecutivi per l’inserimento di 2 nuovi scarichi delle acque ipolimniche, come deciso nei precedenti incontri.

BALNEAZIONE – Dal punto di vista della qualità delle acque il lago sarà balneabile nella sua interezza. Nel rispetto delle norme esistenti le spiagge su cui i comuni potranno decidere con propria ordinanza se aprire alla balneazione si trovano nei comuni di Gavirate, Biandronno, Cazzago Brabbia, oltre a Varese Schiranna e Bodio Lomnago. Si lavorerà sulla tutela delle aree protette valutando la possibilità di delimitare aree e inibirle a balneazione e a navigazione per motivi ambientali e archeologici.

Per quanto riguarda i temi delle Macroazione D sulla tutela della Biodiversità, Macroazione E sulla Comunicazione e Mcroazione F sulla valorizzazione delle sponde lacustri, si è riflettuto sulle prospettive future e sul lavoro che proseguirà anche al termine di questa legislatura. In particolare, è stato presentato da un consigliere dalla Cooperativa dei pescatori un progetto per il riequilibrio della fauna ittica del lago; si è parlato della necessità di sensibilizzare i cittadini attraverso l’organizzazione di corsi di formazione per dipendenti pubblici, amministratori, liberi professionisti e scuole; sono stati presentate alcune idee progettuali, realizzate dal Politecnico di Milano, per la riqualificazione delle sponde; ed è stato illustrato un progetto per la sistemazione dell’area del campeggio di Azzate, da parte della proprietà. Saranno importanti anche attività di marketing territoriale, di valorizzazione turistica ecosostenibile ed è stato anche proposta l’organizzazione di iniziative sportive legate al periodo estivo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2023 alle 16:34 sul giornale del 21 gennaio 2023 - 26 letture

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