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Apparsa a Milano Statua Libertà con volto di Putin

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(Adnkronos) - Stamattina a Milano in via della Moscova, al centro di Largo La Foppa, è comparsa una statua misteriosa alta oltre 2 metri e 50 raffigurante la Statua della Libertà, simbolo di New York e degli Stati Uniti, di colore fucsia con macchie di vernice lungo tutta la scultura che, al posto del volto della Dea Ragione ha quello di Vladimir Putin e invece della fiaccola la mano destra della statua brandisce una pistola puntata verso il cielo.

Nelle stesse ore il profilo Instagram dell’artista pop art Dicò ha pubblicato delle foto della statua, rivendicandone l’appartenenza. Il post è stato accompagnato dalla frase: “It always seems impossible until it’s done. Freedom is not a gun”. La prima citazione è di Nelson Mandela, premio Nobel per la pace. “Sembra sempre impossibile, finché non viene fatto”. La seconda frase - “la Libertà non è una pistola” - è invece dell’artista, che sembra evidenziare come troppo spesso la libertà venga strumentalizzata come mezzo e come giustificazione per avviare delle guerre.  L’artista Dicò si è presentato personalmente a Largo La Foppa e ha firmato l’opera. Poi si è spostato a pochi passi da via della Moscova per l’inaugurazione della sua nuova galleria temporanea in Corso Garibaldi all’angolo con Via Palermo. La galleria è aperta al pubblico tutti i giorni da oggi al 31 dicembre. L’opera della Statua della Libertà con il volto di Putin sarà trasferita all’interno della galleria. Con il suo debutto a Milano, le opere di Dicò proseguono il loro tour del mondo, dal cuore di Roma passando per Miami e Dubai, fino ad essere protagoniste dentro case e collezioni private di tantissime star di Hollywood: Enrico Dicò è divenuto negli ultimi anni un punto di riferimento internazionale della pop art con la sua particolare tecnica di combustione, che gli è valsa oltreoceano la denominazione di The Fire Artist. La tecnica di Dicò è fondata sull’accostamento tra stampe, materiali rinvenuti dai contesti urbani ed elementi appartenenti a icone mondiali dell’immaginario neo-pop, spaziando da Gandhi a Popeye, fino a Joker, Marilyn Monroe, David Bowie e Albert Einstein, con la particolare tecnica di combustione di lastre di plexiglas adattate sull’opera e l’inserimento di luci a led, in grado di comporre un effetto unico e dinamico di immagini, luci e corrosioni materiche. 


Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 01-12-2022 alle 14:38 sul giornale del 02 dicembre 2022 - 52 letture






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