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comunicato stampa

Attività estrattive, approvata proposta atto indirizzo. Cattaneo: sostenibilità e incentivo riutilizzo materiali riciclati

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Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di Atto di indirizzo che definisce le politiche regionali per la disciplina dell'uso delle materie prime minerali di cava e dell'utilizzo di materiali riciclati.

"Una proposta – commenta l'assessore all'Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo - che tiene conto degli indirizzi comunitari in materia di economia circolare e costituisce un riferimento concreto in termini ambientali, industriali e sociali. Coniuga infatti gli obiettivi della produzione con quelli di un corretto sviluppo delle comunità locali che ospitano i siti per l'estrazione e la lavorazione del minerale e con la salvaguardia dell'ambiente e la tutela delle risorse naturali, dell'ecosistema e del paesaggio".

IN LINEA CON ESPERIENZE INTERNAZIONALI - "Anche la legge regionale approvata lo scorso anno - ricorda l'assessore - andava in questa direzione, individuando una premialità per quelle aziende che condividono le scelte progettuali con le amministrazioni locali, in linea con le più avanzate esperienze internazionali".

"Questo atto di indirizzo fa parte di un percorso iniziato nella precedente legislatura – conclude Cattaneo - che vede un continuo confronto, tra le istituzioni con le province, con gli operatori del settore e con le rappresentanze del mondo ambientalista. Questo rappresenta un motivo di soddisfazione, un percorso che guarda alla tutela del territorio, dell'ambiente, delle esigenze del comparto, anche con l'attenzione al miglioramento della gestione delle attività imprenditoriali".

L’ATTO INDIRIZZO - L'atto di indirizzo è il documento strategico di definizione delle politiche regionali per l'uso delle materie prime, che contiene le indicazioni cui deve attenersi la pianificazione provinciale e metropolitana. Determina, inoltre, le potenzialità di sviluppo del settore minerario per i successivi 20 anni sia per quanto riguarda il settore delle pietre ornamentali e dei materiali per l'industria e per i successivi 10 anni per gli altri settori, tenendo conto delle specificità dei territori. Si tratta di una delle principali novità della legge, che restituisce al Consiglio Regionale una rilevante azione di indirizzo alla pianificazione provinciale, che sarà poi verificata dalla Giunta.

GLI OBIETTIVI - L'atto contiene gli obiettivi su cui improntare il processo di pianificazione. Tra questi la protezione ambientale, la tutela del paesaggio, la sicurezza del territorio, l'economicità, il sostegno dell'innovazione tecnologica l'economia circolare e il risparmio energetico; oltre alla salvaguardia e all'ottimizzazione nell'utilizzo delle risorse estrattive e all'utilizzo dei materiali inerti provenienti dal riutilizzo, dal riciclaggio e dal recupero di rifiuti o da altre fonti alternative.

DATI REGIONALI ATTIVITÀ ESTRATTIVA - La Lombardia, con il 16,3% dei volumi estratti a livello nazionale, si configura come la regione con i maggiori volumi, e con il maggior numero di siti estrattivi e di imprese autorizzate a cavare: 13 milioni di metri cubi medi di materiali nel periodo 2015/2019, 1300 addetti direttamente impiegati nell'attività estrattiva e un ampio indotto di imprese di trasformazione di tutto rilievo; oltre 2000 ettari di superficie interessata da attività estrattiva.

DATI REGIONALI SALVAGUARDIA PATRIMONIO NATURALE - A questi dati si contrappongono, come compensazione, i numeri della salvaguardia ambientale, messa in campo già da oltre 30 anni e via via diventata più stringente, che oggi comprende 24 parchi regionali, 105 parchi di interesse sovracomunale, 3 riserve naturali statali e 66 riserve naturali regionali, 33 monumenti naturali e 242 siti Rete Natura 2000: aree che interessano nel complesso oltre il 20% della superficie regionale.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2022 alle 18:43 sul giornale del 30 novembre 2022 - 46 letture






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