Roberto Cavalli, glam hollywoodiano

3' di lettura 21/09/2022 - (Adnkronos) - E’ il glam dell'età d'oro del cinema, con atmosfere da film noir e tocchi hollywoodiani la primavera-estate 2023 firmata Roberto Cavalli.

"Nei momenti difficili che viviamo - spiega il direttore creativo, Fausto Puglisi - di immane volgarità politica e sociale, con la crisi economica, il Covid, la guerra e l’orrore continuo mi sono buttato su Hitchcock, sulla bellezza eterna e grande dei classici".  C’è la Hollywood anni ‘40 di Adrian, il grande costumista americano e Tony Duquette ma anche Fulco Di Verdura e lo spirito barocco. "Il mio è stato un desiderio veramente istintivo, di cuore, immediato - sottolinea il creativo -. Volevo parlare di una nuova eleganza ma con nessuna provocazione". Niente è impossibile nel mondo di Roberto Cavalli e Puglisi lo sa.  Nella collezione il minidress a forma di ananas è esasperato, l’abito bianco scultoreo estremamente semplificato. Palme, uva e luccichii di seta punteggiano le scollature. Classico sì ma alla Fausto maniera, in un mix di forme scultoree couture ridotte all'essenza, che si traducono in abiti virginali e second skin rivelatrici. Un esercizio di addizione e riduzione, al quale Puglisi non si sottrae. "Ci sono guizzi hollywoodiani - rivela lo stilista - un omaggio a Fulco Di Verdura, siciliano come me, e creatore di icone della gioielleria di Chanel. E’ l’Italia che ci piace, quella delle sorelle Fontana e anche dell’industria. Oggi si parla di atelier, aghi, fili e maestranze ma Italia è anche Lamborghini, Ferrari e Olivetti, una realtà industriale". Oltre a tutine e long dress cut out sensuali in passerella nav in scena una certa comodità classica ed elegante, come l’abito affresco che nasce da una ricerca nell’archivio Cavalli o quello jacquard con i fiori, che ricalca il mito hollywoodiano. "Mi piace l’eccesso in proporzioni così piccole" dice poi Puglisi parlando del minidress a forma di ananas che nasce dall’idea di una spilla. Sulle note di ‘Pain’ di Boy Harsher e ‘Paris 1985’ di Lecomte De Brégeot eccole le donne forti vestite Cavalli, che restano tali anche quando lo stilista decide di esaltarne la sexyness. "Non è mai una donna compiacente per il piacere maschile - sottolinea Puglisi -. Le donne che io amo sono estremamente forti e potenti ma è il potere della testa, non il potere economico".  E chiama in causa anche la Regina Elisabetta, appena scomparsa. "Aveva un grande senso di eleganza - osserva - era una donna potente, che ha retto quello che retto perché era forte. Io ho sempre avuto un’ossessione per la Regina Elisabetta, per me ha rappresentato qualcosa di meraviglioso, di forte e persino democratico". Se è vero che lo show si apre sulle note dell’Ave Maria di Schubert chi lo conosce sa che per Puglisi è una canzone intima ma senza connotazioni religiose. "Risuona ogni giorno dal Duomo di Messina - dice lo stilista - e la ascoltavo quando frequentavo il liceo classico".  A tratti perbene e aggraziata, dunque, la donna Cavalli, con il cerchietto imbottito e flag a punta. Ma non chiamatela brava ragazza perché le apparenze, si sa, spesso ingannano. "Siamo tutti delle bad girl - avverte Puglisi - guai a essere delle good girl, perché significa cedere alla volontà di qualcun altro". (di Federica Mochi)  





Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 22-09-2022 alle 10:46 sul giornale del 22 settembre 2022 - 18 letture

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