Lombardia, le mozioni approvate dal Consiglio regionale

consiglio regionale lombardia 5' di lettura 29/03/2022 - Nella seduta odierna il Consiglio regionale ha discusso anche alcune mozioni.

Emergenza cantieri per incremento dei costi delle materie prime

Attivarsi presso il Governo per “ottenere proroghe nella concessione dei contributi pubblici affinché le imprese possano riequilibrare le condizioni contrattuali e consentire loro di adempiere ai contratti sottoscritti”. Ma anche “valutare se le risorse stanziate dal PNRR siano sufficienti o se sia necessario riprogrammare gli interventi meno urgenti”, attivarsi, sempre presso Palazzo Chigi, “per avere interventi con ammortizzatori sociali per sostenere le imprese e i lavoratori, rivedere il meccanismo delle compensazioni per gli appalti in corso di esecuzione allo scopo di accelerare gli interventi a ristoro dei maggiori costi sostenuti per acquisto di prodotti petroliferi”. Questi, in sintesi, i contenuti della mozione presentata dalla consigliera Barbara Mazzali (FdI) approvata oggi dal Consiglio regionale con l’obiettivo di affrontare una serie di criticità causate dall’aumento dei prezzi delle materie prime. “Come è tristemente noto a tutti, è in corso una guerra tra Russia e Ucraina che sta avendo serie ripercussioni su tutta l’Europa e quindi anche in Italia. La crisi in atto – ha sottolineato la consigliera - rischia di mettere in ginocchio numerose imprese che si trovano costrette a dover interrompere i lavori sui cantieri, anche del PNRR, a causa dell’aumento del costo delle materie prime che non consente loro di far fronte alle spese, con evidenti effetti collaterali sull’economia di tutto il Paese. Mi auguro – ha aggiunto - che il Governo accolga l’accorato appello di tutte queste imprese che faticosamente si stavano riprendendo dopo la pandemia”. Nel corso del dibattito la mozione è stata integrata da un ulteriore punto proposto dal consigliere Andrea Monti (Lega): “Attivarsi presso il Governo affinché venga prevista la possibilità, a favore delle imprese del settore, di beneficiare di una moratoria di sospensione dei lavori di almeno sei mesi per fare fronte all’eccessivo aumento del costo dei materiali”.

Azioni urgenti contro il terrorismo

“Tutti gli Stati europei, comprese le istituzioni territoriali, devono svolgere un ruolo attivo nella lotta al terrorismo”. Parte da questo assunto la mozione della Lega (primo firmatario il consigliere Gianmarco Senna) approvata oggi in Consiglio regionale. Il testo, che ricorda in particolare gli attacchi terroristici subiti dallo Stato di Israele da parte di organizzazioni islamiste, impegna il Presidente della Giunta ad attivarsi presso il Governo italiano affinché questo si faccia promotore di un’azione politica e diplomatica all’Ue, alle Nazioni unite e in ogni altra sede, per raggiungere una serie di obiettivi. Fra questi, il sostegno a “ogni iniziativa utile alla ripresa di un percorso negoziale fra le parti” e l’esecuzione concreta degli impegni assunti da Roma con “l’adizione della definizione operativa di antisemitismo dell’IHRA e la nuova strategia UE 2021/2030 per la prevenzione e la lotta contro tutte le forme di antisemitismo”. Ma anche, “la destituzione e il disarmo di tutte le organizzazioni terroristiche che si ispirano al jihad”, oltre ad “impedire che Stati terzi armino, finanzino, collaborino con le organizzazioni del terrore operanti in Medio Oriente” e che fondi europei possano essere “indebitamente assegnati ad attività che incitano all’odio e alla violenza nei confronti degli ebrei e dello Stato di Israele”. Nel documento anche la richiesta del riconoscimento di “Gerusalemme come capitale di Israele”.

Nel corso del dibattito, la Consigliera Carmela Rozza (PD) ha proposto di inserire un riferimento anche al diritto dello Stato di Palestina di esistere e autodeterminarsi. L’emendamento non è stato accolto e il gruppo Dem ha scelto di non partecipare al voto. Spiace, ha dichiarato Rozza, “perché il nostro intento era sottolineare l’auspicio che entrambi i popoli possano vivere in piena serenità e non nella paura dell’uno sull’altro”. Sullo stesso argomento era stata presentata una mozione del PD (primo firmatario Raffele Straniero) che il Consiglio non ha approvato.

Stabilizzazione dei ricercatori precari degli Istituti di Ricerca sanitaria

E’ stata approvata all’unanimità una mozione proposta dal Movimento 5 Stelle (illustrata da Gregorio Mammi) per la stabilizzazione a tempo indeterminato dei ricercatori sanitari e dei collaboratori degli I.R.C.C.S. (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali. Le risorse per la stabilizzazione dei circa 400 ricercatori (“che hanno finora lavorato un numero di ore pari a 4000 anni in regime di precariato”, ha calcolato il consigliere Mammì) non sono stanziamenti aggiuntivi ma fondi già previsti dalla legge 205/2017.

Iniziative regionali per fronteggiare le esigenze di accoglienza dei cittadini ucraini

Una mozione urgente per chiedere alla Giunta l’attivazione di un piano strategico a lungo termine per gestire e coordinare la generosità di tanti lombardi che fino sono stati disponibili ad accogliere i profughi ucraini, nella maggior parte dei casi donne e minori. L’ha votata all’unanimità il Consiglio regionale nella seduta di oggi.

L’obiettivo del testo è coinvolgere nel “Comitato esecutivo per l’emergenza in atto in Ucraina”, coordinato da Guido Bertolaso, i rappresentanti degli ambiti territoriali, dagli enti locali a quelli del terzo settore, fino ai sindaci. Inoltre, la mozione chiede alla Giunta di stanziare risorse regionali e del Governo destinate ai Comuni per iniziative, progetti di intermediazione culturale e supporto psicologico, di prevedere la riduzione sui tributi locali (IMU e TARI) alle famiglie che hanno messo a disposizione le seconde case, di concedere contributi straordinari al terzo settore attraverso un bando regionale e sostegni alle famiglie che ospitano profughi nelle proprie case o in alloggi di loro proprietà.

“Non c’è certezza sui numeri. Però si stima che siano quasi 72mila le persone di cittadinanza ucraina giunte finora in Italia. Di queste poco meno di 30mila sono minori, ha dichiarato la prima firmataria della mozione urgente Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti). La Lombardia finora ne ha accolti circa 23mila di cui quasi la metà non ancora maggiorenni. Le famiglie lombarde non si sono tirate indietro: un appartamento, una stanza, un letto. Il sistema dell’accoglienza diffusa si è subito messo in moto. Perché quello che conta, in questo momento, è accogliere chi fugge dalla guerra. I lombardi lo hanno fatto rispondendo in modo straordinario all'emergenza in corso. La ‘trincea della solidarietà’ ha retto. Ma adesso c’è bisogno di coordinare questa rete perché la casa è il primo problema per migliaia di persone che hanno dovuto abbandonare all’improvviso il loro Paese”.


da Consiglio Regionale della Lombardia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-03-2022 alle 16:04 sul giornale del 30 marzo 2022 - 113 letture

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