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Milano: Covid: "Prima" sicura alla Scala con i protocolli sanitari

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teatro della scala

"Abbiamo lavorato con l'Ats di Milano e l'ospedale Sacco per fare più tamponi". Per il resto "cercheremo di mantenere le distanze. È complicato ma sono convinto che ce la faremo". Così il sovrintendente della Scala Dominique Meyer parlando della prima di Sant'Ambrogio durante una conferenza stampa a Dire.

Il giro di vite sui tamponi riguarda soprattutto chi non indosserà la mascherina durante il Macbeth del 7 dicembre, come i fiati "mentre per il resto dell'orchestra non cambia niente"; idem sul palcoscenico. La terrà invece il coro a eccezione di due momenti in cui canterà per un tempo calcolato "non superiore a 15 minuti". "La regola fondamentale nei protocolli è la distanza e quella la vogliamo seguire" per tutelare la salute "dei dipendenti e del pubblico".

Protocolli che, ha aggiunto il sovrintendente della Scala, ricordano quelli del calcio "dove quando viene trovato un positivo non tutti i contatti vanno in quarantena", ma devono rimanere dentro una bolla limitando "i loro percorsi casa-teatro e teatro-casa". La Scala di Milano, ha poi riepilogato Meyer, ha speso 1,7 milioni dall'inizio della pandemia per allestimenti, strumenti per la temperatura e sistemi di sanificazione; inoltre ha acquistato 200mila mascherine, 15mila tamponi rapidi e 7.500 molecolari.



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Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2021 alle 19:45 sul giornale del 19 novembre 2021 - 133 letture