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comunicato stampa

Milano: il ritorno dei Fridays for Future, in 5 mila in piazza

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Sono tornati in piazza, dopo due anni di stop imposto dalla pandemia, gli attivisti e le attiviste di Fridays for Future. Cinquemila, secondo gli organizzatori, i manifestanti che questa mattina hanno sfilato per Milano, da Largo Cairoli sino al parco Biblioteca degli Alberi, ai piedi del bosco verticale, per dire che un altro mondo non solo è possibile ma "è necessario".

Sono tornati coi loro cartelli originali ("there is not a planet b" il più classico, "dite al pianeta che non può essere più hot di me" il più fiero) e le loro musiche, le loro istanze politiche contro i governi e i piccoli gesti di responsabilità quotidiana come la scatola di scarpe riciclata per raccogliere i mozziconi. Di nuova, rispetto al solito, la preoccupazione per uno "sciopero sicuro" ripetutamente richiamata nei moniti all'uso delle mascherine e al mantenimento delle distanze, per quanto possibile. "Non è che si può saltare la scuola tutti i giorni però era importante tornare in piazza dopo due anni- commenta con la Dire una organizzatrice- i no vax sfilano tutti i giorni, figuriamoci se non lo dobbiamo fare noi. Soprattutto dopo quest'estate dato che, se non l'abbiamo capito questa estate che il mondo sta morendo, non so quando lo capiremo".

Cartelli e interventi, infatti, richiamano gli episodi di maltempo e l'aumento della temperatura terrestre: secondo i Fridays, questi sono segni inequivocabili dell'emergenza climatica che "é un problema fondamentale" di cui "a scuola non si parla ancora abbastanza", è l'opinione concorde di due studentesse milanesi, del liceo 'Manzoni' una e dell'istituto comprensivo 'Quintino di Vona' l'altra. "Finché i politici non ascolteranno gli scienziati, tanto vale saltare la scuola" ha chiosato la studentessa del 'Quintino' giacchè, con la protesta di piazza, è spazio e voce nel dibattito politico ciò che chiedono. Lo ha spiegato chiaramente alla Dire Martina Comparelli, la portavoce italiana del movimento fondato da Greta Thunberg: "Ci attende un autunno di decisioni politiche, decisioni importanti in cui ci faremo sentire. La Youth-Cop? Noi come Fridays for Future Italia non saremo rappresentati lì perchè i delegati sono stati scelti a tavolino dal governo, ma saremo sicuramente presenti in piazza perchè il cambiamento parte dalle strade". E in strada con loro, l'1 ottobre ci sarà anche Greta Thunberg, la prima a scendere in piazza tre anni fa.

Momenti caldi ci sono stati quando il corteo è passato sotto la sede di Amazon ("Inizia a pagare le tasse- hanno urlato rivolgendosi al numero uno Jeff Bezos- poi sulla luna ti spediamo noi per sempre") e sotto la torre di Unicredit, simbolo di un modello di sviluppo urbano a loro avviso inaccettabile: "Questa città- ha esclamato dal megafono uno degli organizzatori- ha un sindaco che dice di essere verde ma presta sempre il fianco alla speculazione. Basta costruire, case vuote e sfitte ce ne sono a bizzeffe. E basta con le promesse elettorali. Questa città è ancora la peggiore per consumo di suolo, vogliamo meno cemento e più parchi pubblici senza telecamere perché la sicurezza la fanno uomini e donne che si prendono cura l'uno dell'altro". Il clou della manifestazione, però, è stato raggiunto quando il corteo si è fermato di fronte alla sede della direzione regionale dell'agenzia delle entrate, in via della Moscova, per un'azione di protesta contro il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani: "Ci ha definiti radical chic, oltranzisti, peggio della crisi climatica. Ma il gas che compra questo ministero, che noi chiamiamo della finzione, della mistificazione ecologica, finanzia dittature. Cingolani si faccia un esame di coscienza. Siamo arrabbiati, perciò oggi rispediamo al mittente la loro bolletta. L'aumento lo paghi chi ci ha portato in questa situazione disastrosa: i governi, le banche, le multinazionali che lucrano".

Qui, infatti, gli attivisti e le attiviste hanno messo in scena una performance: dapprima hanno acceso un finto gasdotto per mostrare gli effetti, a loro avviso dannosi, del gas fossile sull'uomo e sull'ambiente; dopo, una volta spento, hanno simbolicamente "rispedito al mittente", cioè al governo, un facsimile della bolletta che riporta l'aumento "causato dalle politiche scellerate di questo e dei precedenti governi". Sopra la finta bolletta, la scritta stampata #taxtherich. Quella di stamane è stata la prima azione di protesta che porterà il movimento giovanile ambientalista ad affrontare la Pre-Cop e la Youth-Cop, gli appuntamenti istituzionali preparatori al vertice Onu sul clima di Glasgow che si terranno a Milano dal 30 settembre al 20 ottobre.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2021 alle 16:43 sul giornale del 25 settembre 2021 - 154 letture